Seminari e Conferenze
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Seminari e Conferenze
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Nel corso dell'anno saranno organizzati degli incontri e delle conferenze a tema. Per gli appassionati dello Yoga e della ricerca interiore, sono stati previsti incontri sui seguenti argomenti:

 

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I Chakra e la nostra vita emotiva

Ciclo di 10 incontri teorici ed esperienziali al Centro Lunasole 

    Non esiste energia senza manifestazione...

    e non esiste manifestazione che non sia costituita da  energia.

    La materia inerte non esiste: tutto vibra, tutto vive.

     La differenza sta nei livelli diversi della Coscienza

    dell'Intelligenza, e dello Psichismo.


    PROGRAMMA ATTIVITA’ 2008-2009:  

     

    8 Novembre 2008 ore 21,00 

     IL SETTIMO CHAKRA ( prima parte )

     Conferenza dott.ssa Gabriella A. Ferrari

     

     29 Novembre 2008 ore 21,00

    IL SETTIMO CHAKRA ( seconda parte )

    Conferenza dott.ssa A. Gabriella Ferrari

     

    8 Febbraio 2009, ore 15,00 - 18,00

    I COLORI E IL LORO EFFETTO NELLA NOSTRA VITA

    Conferenza del dott. Franco Cusimano,

    psicologo, psicoterapeuta vibrazionale e sessuologo

       

    28 Aprile 2009, ore 15,00 - 18,00

    IDROCOLONTERAPIA: LA SALUTE CHE VIENE DALL’ ACQUA

    Conferenza del Dott. Roberto Parri, medico chirurgo, gastroenterologo.

     

    Sabato 23 maggio 2009 ore 10,00 – 18,00

    LA COPPIA. UN BUON RAPPORTO CON L’IMPERFEZIONE

    Seminario teorico ed esperienziale condotto dall dott.ssa Cristina Fiore

    Counsellor ACP, II livello professionista,  N. 3031 CNCP (coordinamento nazionale counsellors professionisti), formatore, Presidente Associazione "Bene con Sé Bene Insieme"

     

    Clicca qui per scaricare programma


     

     

     

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    CONFERENZA INTRODUTTIVA AL PERCORSO SUI CHAKRA

I Chakra e il loro significato nella nostra vita

    Brano tratto dalle dispense di Gabriella A. Ferrari

L'Universo, secondo i principali sistemi della filosofia indiana, è un' unità energetica, un sistema in vibrazione.
 Le dimensioni fondamentali dell'Universo sono la Coscienza, l'Intelligenza, lo Psichismo e, come elemento costitutivo dell'Energia che sta alla base, il movimento.
 Quindi l'Universo sarebbe un'unità energetica in movimento, cosciente, intelligente e psichica.
Le qualità del movimento dell'Energia dell'Universo sono la bipolarità, il ritmo e la ciclicitàdalla cui sinergia  scaturisce la quarta caratteristica: la sua manifestazione nella  forma di una spirale etc. etc.
 Se dell'Universo  volessimo fare una rappresentazione grafica computerizzata e assolutamente realistica, dovremmo creare una spirale che continuamente si espande in senso orario e si riassorbe in se stessa in senso antiorario; poi all'interno, dovremmo riprodurre un numero infinito  di spirali identiche ma tutte diverse per dimensioni ritmi e ciclicità, tante quante sono le forme di vita esistenti, con tutte le variabili determinate dal rapporto tra velocità, spazio e tempo che tutto ciò implica.
L'uomo è da considerarsi come un vortice di energia, con le stesse caratteristiche della sua matrice universale, immerso nell'oceano dell ‘Energia Cosmica.
Quegli addensamenti energetici che prendono il nome di "Chakras" sono riferibili esclusivamente a quell' insieme energetico che è l' essere umano e sono da considerarsi come punti privilegiati nel suo tessuto energetico: secondo tutti i principali sistemi di filosofia Indù ( Tantra, Samkya e Vedanta ) una parte dell'Energia Universale  si convoglierebbe e addenserebbe lungo l'asse centrale del corpo umano e creerebbe 6 Chakras ( o centri di raccolta, trasformazione e distribuzione dell'energia ), mentre il settimo si troverebbe sulla sommità della testa ( esistono molti altri Chakra ma di rilevanza inferiore).
In quanto espressione di un insieme energetico più grande, essi possiederebbero le medesime caratteristiche della loro matrice: Coscienza, Intelligenza, Psichismo, movimento- bipolarità- ritmo- ciclicità ( e quindi, lunghezza d'onda, colore, calore e suono diversi a seconda delle variabili del movimento). Ovviamente anche il loro movimento si esprimerà nella forma di una spirale. 
Essi, cioè, vorticherebbero, gradualmente espandendosi e successivamente contraendosi fino a riassorbirsi in loro stessi, per poi espandersi nuovamente...e così via: si tratterebbe del medesimo tipo di movimento che caratterizzerebbe  tutta l'Energia Cosmica, in ogni punto della sua manifestazione, vale a dire in ogni forma di vita.
L'universoè, per gli Indù, un sistema energetico che continuamente si riassorbe e rinasce in se stesso, contemporaneamente trasformandosi ed evolvendo in ogni suo punto nel corso di questo processo, in cui tutte le informazioni precedenti vengono tesaurizzate e si sommano alle presenti e a quelle future ( vedi, ad esempio, le leggi della genetica ). Questa evoluzione avviene  in modo collettivo e onnicomprensivo dei tre mondi: minerale, vegetale e animale e di quelli sottili dello spirito. L'evoluzione spirituale è considerato il fine ultimo di ogni processo di cambiamento che si produca all'interno di questo immenso processo collettivo a carattere universale.
Secondo gli Indù, l'Universo che noi conosciamo non è il solo che sia esistito né è l'ultimo che esisterà, e comunque è destinato a scomparire ... ma solo per potere rinascere rinnovato: un processo lentissimo di trasformazione, che non deve essere interpretato in chiave apocalittica di cataclisma e distruzione ma che, ove si giungesse a tanto, avrebbe una sua positiva collocazione nella storia dell'evoluzione e della trasformazione, ricordando che non esiste la distruzione o la morte intesa come sparizione (" L'energia né si crea né si distrugge" ) bensì come trasformazione.
La teoria della reincarnazionesi situa precisamente in questo contesto di Energia Universale in  movimento-trasformazione = morte - rinascita.
 Quindi anche la mortedell'essere umano, intesa come fine di tutto o sparizione, non può esistere secondo gli Indù.  La morte è solo una trasformazione dell'Energia e un passaggio da uno stato di coscienza ad un altro.
La Creazione: il movimento bipolare dell'energia si ripercuoterebbe come un'eco in ogni punto dell'Universo creando aggregazione o rarefazione dell'energia stessa per creare le varie forme di vita. In ciascuna esso continuerà ad esprimersi  con modalità diverse, a seconda del tipo di forma di vita creata e della funzione di ciascuna ( in ciascuna forma l'energia si muoverà con velocità, ritmo, lunghezza d'onda, frequenza, suono, colore, calore...diversi etc. ) .
La funzione di ogni creatura (= forma di vita creata) è determinata dalla qualità della coscienza, dell'intelligenza e dello psichismo di ciascuna.
In particolare, nell' essere umano,  la qualità dell'Energia dei 6 Chakras(che possono essere considerati  come veri e propri piani di coscienza, nei quali ci muoviamo e in base ai quali impostiamo la nostra  attività razionale e istintuale, la nostra vita psichica, quella emozionale e, di conseguenza, anche la nostra salute fisica )  dipende in gran parte dalla qualità dei suoi piani di  coscienza, cioè dal suo livello di evoluzione spirituale,  dalla qualità della sua attività mentale, psichica ed emozionale e, infine, sostanzialmente, anche dal suo libero arbitrio, cioè dalla qualità delle sue scelte della sua vita, anche per quanto riguarda la sua vita quotidiana  ( stile di vita in generale, attività fisica, alimentazione, purificazione, vita relazionale etc.).
Questo significa che se da una parte ( secondo la filosofia Indù ) l'energia che abbiamo in dotazione alla nascita in ciascun nostro Chakra determina, agli albori della nostra esistenza terrena, il nostro livello evolutivo contingente di base, e quindi i vari stati di coscienza dai quali ci muoveremo per vivere la nostra vita, dall'altra le nostre scelte, positive o negative nelle loro conseguenze, sono in grado di modificare questo imprinting energetico iniziale. Il 7 Chakra prevede un discorso a parte.
Secondo il Tantrismo, l'Energia vitale dell'uomo, cioè quella che fornisce energia a tutto il nostro sistema energetico e mantiene in noi la vita in tutti i suoi molteplici aspetti, risiede alla base della colonna vertebrale, in un Chakra descritto come un fiore di loto dai 4 petali colore rosso sangue e denominato Muladhara Chakra.
Questa Energia di inaudita potenza viene chiamata Kundalini e viene descritta come un serpente che giace addormentato, avvolto su se stesso nelle sue spire.
Quando questa energia, mediante opportune tecniche oppure particolari esperienze di vita, viene stimolata ad ascendere in un canale privilegiato che si trova sullo stesso percorso del midollo spinale (NADI= canali; Sushumna Nadiè il canale di ascesa di Kundalini), allora essa può attraversare, o bloccarsi, nei vari  Chakras che incontrerà sul suo cammino verso l'alto.
Poiché a ciascun Chakra corrispondono diversi stati di coscienza - e quindi esistono
diverse implicazioni della nostra attività mentale, psichica ed emozionale che ad essi
si ricollegano- l'energia di Kundalini va ad amplificare enormemente l'energia di ciascun Cakra con conseguente amplificazione anche di tutto ciò che è ad essa collegato.
Se la persona in cui è avvenuto il "risveglio" di Kundalini non ha sufficientemente purificato e rinforzato il contesto fisico, psichico ed emozionale del suo sistema energetico, e in particolare di ciascun Chakra, la conseguenza di tale forzato risveglio, soprattutto se esso non sarà graduale e adattato alle diverse tappe, sarà devastante.
Lo scopo finale di queste tecniche per fare ascendere l'energia vitale di base è quello di farle raggiungere il 7° Chakra, il Sahasrara, quello che trovasi alla sommità della testa, per potere ottenere l'esperienza mistica dell'Unione ultima e della fusione del proprio sé individuale con il Sè universale: quello che i mistici e i santi di tutte le religioni descrivono come "estasi dell'incontro con Dio".
Per potere comprendere meglio che cosa significa "stato di coscienza" riferito ai Cakra, provate ad immaginare un edificio di 7 piani: la vista che si ha guardando dalla finestra del piano terra è significativamente diversa da quella espansa che si ha dal settimo piano, e via via diversa da ciascun singolo piano. Partendo dal basso e salendo , ogni tappa amplierà la nostra percezione e visione del paesaggio arricchendola di nuove informazioni.
Da tutto quanto si è detto si può facilmente dedurre l'importanza di non sottoporsi a pratiche spinte allo scopo di raggiungere forzatamente stati di coscienza la cui intensità non sappiamo se potrebbe travolgerci.
E' importante comprendere che bruciare le tappe non fa avanzare nel cammino spirituale: ciò che fa davvero avanzare è camminare umilmente e continuamente un passo dopo l'altro, con fede e perseveranza, anche quando sembra che tutte le luci si siano spente. E' solo momentaneo: è la durezza della prova iniziatica. Bisogna continuare a camminare: la luce tornerà all'improvviso, quando meno ce l'aspettiamo e spesso da un punto sorprendente del percorso.
Anticamente gli yogi vivevano assieme alla loro guida spirituale, il Maestro, il Guru; egli ricopriva presso il suo discepolo un ruolo di contenimento genitoriale e gli faceva ciò che noi oggi in psicologia chiamiamo "maternage", cioè un vero e proprio accompagnamento verso il superamento degli ostacoli interiori, la guarigione psichica, spirituale e l'iniziazione mistica. Inoltre essi vivevano in un contesto ambientale isolato da ogni tipo di inquinamento, sano e tranquillo, che facilitava l'interiorizzazione e la preghiera.
Che tipo di sostegno, contenimento e protezione esterna abbiamo noi oggi? Che tipo di vita conduciamo mai, sempre così immersi nell'inquinamento e in un tempo che non ci basta mai?
I tempi sono cambiati: non è più tempo di dipendenze e di guide esterne. Nostre maestre e guide sono la vita e l'evoluzione acquisita a livello energetico e genetico attraverso tutti coloro che ci hanno preceduto e ci hanno trasmesso la loro esperienza arricchendoci e rinforzandoci nella nostra struttura energetica sostanziale.
Nostro Guru è la consapevolezza di essere parte di un Tutto e che questo Tutto si riproduce fedelmente in ogni più piccola parte di noi: non c'è un interno o un esterno, tutto l'universo è qui, presente in ogni mio atomo, in ogni mia cellula. Non sono solo, non sono separato da nulla, posso comunicare e interagire con tutto ciò che esiste: posso scambiare Amore, basta solo che mi apra a dare e ricevere.
Sono convinta che nella nostra attuale epoca storica, sia solo nella consapevolezza di questo Amore Universale e mediante l' espansione in un Amore Cosmico, che sia possibile avere accesso all'esperienza sublime dell'incontro con Dio, un Dio che non è mai stato separato dall'essere umano né da tutta la sua creazione, poiché entrambi sono una sua emanazione, un Dio che è raggiungibile in ogni istante mediante la nostra apertura interiore ad uno stato di coscienza di accoglienza e di Amore incondizionato.
Non è più il tempo per le "tecniche spinte " dello yoga: nell'economia dell'evoluzione collettiva dell'umanità, quel primo periodo è servito a fornirci le conoscenze che ora noi dobbiamo praticamente inserire nella nostra vita. Non una vita diversa che ci andiamo a cercare in cima a una montagna, in una grotta isolata dal mondo, ma questa stessa vita che stiamo vivendo: ora la grotta del silenzio siamo in grado di raggiungerla piano piano da soli nel nostro cuore, il solo luogo dove potremo veramente incontrare Dio. Egli si rivelerà a noi per gradi nel corso del cammino, che poi è sostanzialmente il cammino spirituale dell'uomo moderno.
Il percorso è duro ed irto di difficoltà, di sensi di solitudine, di scoramenti. Neanche il cammino degli yogi di un tempo era facile, anzi era durissimo.
A livello energetico profondo la nostra matrice divina ci guida e ci sostiene: siamo letteralmente scaturiti e costituiti da questa Energia - Luce. Si tratta di imparare a raggiungerla e farne un'esperienza diretta: una specie di ritorno a casa.
Poiché nell' essere umano l'energia di ogni Chakra è collegata a diversi stati di coscienza e poiché ogni stato di coscienza induce in noi delle emozioni, che poi influiranno nei vari aspetti anche molto concreti della nostra vita quotidiana, si deduce l'importanza di conoscere la funzione e le caratteristiche di questi centri energetici per potere evitare di creare dei malfunzionamenti, eventualmente individuarli e riconoscerli e , all'occorrenza, intervenire per riequilibrarli e ripristinare un buon bilanciamento dell'energia emozionale e quindi della nostra vita emotiva e della nostra salute in generale.
LE EMOZIONI non sono negative di per se stesse. Per esempio, l'AMORE è un'emozione che può guarire o distruggere sia chi la vive sia chi vive accanto a questa persona. Invece di cercare di reprimere le emozioni, se invece si cerca di purificarle, possono trasformarsi in strumenti positivi e di sostegno. Quando l'amore emotivo viene purificato ed elevato, si può trasformare in compassione. Se invece resta fermo allo stadio delle emozioni, cioè di un bisogno di emozioni, si tratta infatuazione e diventa potenzialmente molto dannoso e pericoloso per chi lo prova e per la persona che è oggetto di questo tipo di amore.
La conoscenza della relazione tra Chakra ed emozioni, unitamente a semplici esercizi di ribilanciamento e purificazione dell'energia mentale delle emozioni, potranno essere utili specialmente in momenti di difficoltà emozionali e di crisi: aiuteranno 1) a mantenere il controllo della situazione piuttosto che ad esserne vittime: 2) a diventare più consapevoli delle motivazioni reali, che talvolta non sono chiaramente visibili; 3) a individuare le emozioni profonde che nel nostro quotidiano ci spingono ad agire in un modo piuttosto che in un altro.
Il segreto sta nel non reprimere ma nell'esprimere in modo appropriato le nostre emozioni, senza lasciarci sopraffare e senza lasciarci dominare da esse, cioè non permettendo che si creino modalità  disfunzionali che disturbano il nostro equilibrio.
Finchè resteremo ancorati e vittime delle nostre emozioni, fluttueremo in una miriade di sentimenti di ogni tipo: paura, gelosia, rabbia, rancore, odio, infatuazione, desideri mai sufficientemente appagati.
Se desideriamo maturare e progredire come esseri umani, diventando compassionevoli, amorevoli, sensibili e accoglienti, cioè degli esseri umani evoluti, dobbiamo imparare a domare e incanalare correttamente le nostre energie emozionali. E' un vero e proprio processo di guarigione, che si svolge su tre livelli del nostro essere: mentale, psico-emozionale, e fisico.
Tutti e tre questi livelli energetici, cioè queste parti di noi, funzionano esclusivamente grazie al fatto che sono collegati alla Sorgente Divina e ne sono parte integrante. La causa delle malattie, del malessere psicologico, dell'infelicità che si manifesta in noi è dovuta alla scissione tra la nostra mente e la Sorgente.
 L'erroneo pensarci dissociati, considerarci e viverci come separati dalla Divinità rappresenta la ferita fondamentale.
 In sostanza, la ferita profonda, quella che impedisce l'equilibrio psico-fisico ed emozionale è il concetto mentale erroneo di separazione dalla nostra divinità, cioè dalla nostra matrice sacra, dalla nostra sostanziale origine divina, dalla nostra essenza di Luce. La mente ci da una visione errata di noi e ci costringe a vivere una dolorosa frammentarietà.
Nella filosofia Indù e nello yoga in particolare, si dice spesso che la causa dell'infelicità dell'uomo è AVIDYA, cioè l'ignoranza.
L'attività mentale ha effetti concreti e diretti sulle emozioni e sulle modificazioni del corpo fisico:
Il Raja Yoga (= Yoga Regale o Reale ) si occupa delle dinamiche mentali e di insegnarne la comprensione e la gestione. Un'azione della mente crea quindi delle conseguenze sull'attività emotiva e, come diretta conseguenza di ciò, sui processi bioenergetici legati al corpo fisico.
 
Si può intervenire con un'azione appropriata della mente, cioè una tecnica specifica, dirigendola su di un Chakra specifico per indurre uno stato emotivo specifico ( quindi influire sulla sfera emozionale) ed ottenere risultati specifici sul corpo fisico.
 
UNA VOLTA CHE SIA STATA PURIFICATA LA MENTE, LA SFERA EMOTIVA E RINFORZATO IL CORPO FISICO si può anche intervenire partendo direttamente dalla sfera emotiva: la meditazione, ad esempio, è uno stato di coscienza che si produce a partire dalla sfera emotiva per poi estendersi sino ai suoi confini estremi ed infine travalicarli nel raggiungimento della Fusione Ultima, che avviene nella sfera spirituale dell'essere umano, là dove egli si disconnette dalla sua impermanente, aneddotica e precaria umanità per effondere la propria divinità liberata nella Divinità Universale. Occorrono una mente purificata e un corpo forte per reggere questa esperienza.
Sono tutti passaggi, tappe dell'essere, stati di coscienza in cui è fondamentale l'equilibrio bioenergetico preliminare dei tre livelli dell'essere (= Koshas ): mentale, psico-emotivo, fisico.

     


    7

    Corona

    B

    Violetto

    6

    Terzo occhio / Fronte

    A

    Indaco

    5

    Gola

    G

    Blu

    4

    Cuore

    F

    Verde

    3

    Solare

    E

    Giallo

    2

    Sacrale

    D

    Arancio

    1

    Base

    C

    Rosso

     

    ROSSO:

    Base: Kundalini:

    Radice Chakra: Localizzato alla base della spina dorsale.

    Contiene le 8 cellule primarie che hanno tutta la conoscenza della creazione e rimangono le sole cellule del vostro corpo che non cambiano nella vostra vita. Essa si collega al mondo fisico.


    ARANCIO:

    Milza: Situato appena sotto l'ombelico, e relazionato con la nostra capacità sessuale e riproduttiva.Il bloccaggio si manifesta come problemi emotivi e sessuali.


    GIALLO:

    Plesso Solare: Sede delle emozioni. Ci da un senso personale di potenza nel mondo.Bloccato manifesta rabbia e vittimismo.


    VERDE:

    Cuore Chakra: Bloccato si manifesta come problemi di cuore, o mancanza di compassione.


    BLU:

    Gola: Legato alla creatività ed alla comunicazione. Sente la pressione quando non state comunicando correttamente le vostre emozioni.


    INDACO:

    Terzo Occhio: Ghiandola Pinneale: E' un occhio fisico con possibilità di guardare oltre.


    VIOLETTO:

    Corona: Vi connette con messaggi da altri Regni. Può essere sperimentato come una pressione sulla parte superiore della testa.