YOGA
LUNEDI
19:00-21:00 YOGA con Edi
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
19:00-21:00 YOGA con Edi
VENERDI
SABATO
RISORSE
Sezione dedicata a risorse utili che puoi scaricare.

SHALABASANA
È una posizione che dona notevoli benefici alla muscolatura lombare tonificando, inoltre, tutte le diramazioni
nervose dell’area pelvica e del plesso solare.
nervose dell’area pelvica e del plesso solare.

Pashchimatānāsana
Così come l’ostrica, che si ritrova dentro di sé un fastidioso granello di sabbia, lo può trasformare in una perla, altrettanto noi, simili ad un’ostrica e in una fase di raccoglimento, possiamo trasformare granelli di sabbia in perle.

BHUJANGASANA
La posizione del Cobra
Questa āsana deriva il suo nome dal fatto che eseguendola, l’adepto solleva lentamente la testa e il tronco, ricordando così il cobra che alza il suo cappuccio quando è irritato.
Questa āsana deriva il suo nome dal fatto che eseguendola, l’adepto solleva lentamente la testa e il tronco, ricordando così il cobra che alza il suo cappuccio quando è irritato.

Perfezioniamo SURYANAMASKAR
In questa variante, si distingue soprattutto dal fatto che sollecita i muscoli della colonna vertebrale (soprattutto nei piegamenti all’indietro), in una modalità molto più intensa degli altri (Mysore incluso).

MATSYASANA
La posizione del pesce
L’origine del nome di questa āsana che visivamente non evoca alcun pesce, sia pure esotico, è assai curiosa! ¡ Matsyāsana migliora la “galleggiabilità” spostando il centro di gravità verso la metà del corpo, permettendo inoltre una migliore ventilazione dei polmoni.
L’origine del nome di questa āsana che visivamente non evoca alcun pesce, sia pure esotico, è assai curiosa! ¡ Matsyāsana migliora la “galleggiabilità” spostando il centro di gravità verso la metà del corpo, permettendo inoltre una migliore ventilazione dei polmoni.

SURYANAMASKAR Mysore
Dalla rivista Yoga di André Van Lysebeth, la n. 45 del mese di Maggio 1967, è stato tradotto il Saluto al Sole di Mysore. Questo Suryanamaskar, tipico del Sud dell’India, si differenzia del precedente nato nel Nord. Le due varianti hanno effetti diversi e complementari.

SARVANGASANA
Nella rivista Yoga di André Van Lysebeth, la n. 24 del 15 Giugno 1965, troviamo la posizione di Sarvangāsana. La quale, nella sua essenzialità verticale, esalta la vicinanza tra cuore e cervello… nel silenzio.

SURYANAMASKAR
Esercizio del Saluto al Sole ovvero Suryanamaskar.
Questo utile esercizio così come André Van Lysebeth l’ha trattato, con evidente passione e perizia, nella sua rivista Yoga, la n. 14 del 15 Agosto 1964.

ARDHA MATSYENDRASANA
“la Torsione”
Questa āsana, la più plastica ed estetica tra tutte le posizioni yogiche, è l’unica che ha avuto il nome dallo yogi che l’ha inventata: il grande Rishi Matsyendra.
Questa āsana, la più plastica ed estetica tra tutte le posizioni yogiche, è l’unica che ha avuto il nome dallo yogi che l’ha inventata: il grande Rishi Matsyendra.

Dhanurāsana
Dhanurāsana significa la Posizione dell’Arco e deve il suo nome al fatto che durante la sua esecuzione il corpo prende l’aspetto di un arco in tensione.

Halāsana
significa la Posizione dell’Aratro (“hala” – aratro, “āsana” – postura). Tutti gli autori, o quasi, hanno adottato questa denominazione con un’unanimità che non si riscontra parimenti con altre āsana, per le quali, a volte, non c’è alcun rapporto col nome sanscrito originale. È una delle rare e forse la sola posizione il cui nome sia riconducibile ad un utensile, all’occorrenza gli aratri primitivi che utilizzavano gli agricoltori dell’India antica.

UDDIYANA BANDHA
Questo nome è composto dalle radici sanscrite “ut” e “di”, che significa “volare verso l’alto”, ma che non facilita ancora la nostra comprensione. In effetti gli yogi affermano che questo esercizio fa “volare il Prāna verso l’alto”, cioè che lo veicola a salire lungo Sushumna Nadi.
Tuttavia, eviteremo ora di calarci nella spiegazione di questi termini sanscriti, limitandoci all’utilizzo del nome dell’esercizio.
In quanto al nome “Bandha”, nel caso specifico significa “arresto contrazione”.
Tuttavia, eviteremo ora di calarci nella spiegazione di questi termini sanscriti, limitandoci all’utilizzo del nome dell’esercizio.
In quanto al nome “Bandha”, nel caso specifico significa “arresto contrazione”.